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Testimonianza di un paziente affetto dalla malattia di Sudeck: “Ho perso l’uso delle mani… e l’ho riacquistato dopo l’intervento chirurgico”.

27 gennaio, 2026

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Recupero funzionale dopo un trattamento chirurgico specialistico

Ad Alfonso, medico di professione, è stata diagnosticata la malattia di Sudeck, oggi nota come sindrome da dolore regionale complesso (CRPS). La malattia ha avuto inizio nella mano destra, la sua mano dominante, causando una perdita funzionale quasi totale che ha compromesso gravemente la sua autonomia personale e la sua attività professionale.
L’invalidità della mano destra ha costretto il paziente a diventare funzionalmente mancino, incapace di usare la mano dominante nemmeno come supporto. Questa situazione gli ha impedito di svolgere attività basilari come scrivere, costringendolo ad abbandonare la sua vita lavorativa.

Sindrome di Sudeck (CRPS)

La sindrome di Sudeck, nota anche come distrofia simpatica riflessa o sindrome da dolore regionale complesso (CRPS), è una malattia muscoloscheletrica cronica caratterizzata da sintomi altamente debilitanti. Questi includono rigidità articolare, intenso dolore bruciante, ipersensibilità cutanea, infiammazione persistente, arrossamento e disturbi della sudorazione.

Può colpire diversi arti – mani, avambracci, piedi o gambe – e, sebbene sia più comune nelle donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni, si è registrato un aumento progressivo dei casi in pazienti più giovani. Si tratta di una condizione complessa, con una fisiopatologia non ancora del tutto chiara, che storicamente è stata considerata difficile o impossibile da risolvere.

La ricerca del dottor Francisco Piñal ha contribuito in modo decisivo a trasformare la comprensione e l’approccio terapeutico a questa malattia. I suoi studi, pubblicati sulle principali riviste internazionali di chirurgia della mano e chirurgia plastica, hanno dimostrato che, in una percentuale significativa di pazienti, la CRPS può essere risolta attraverso la decompressione selettiva del nervo mediano, aprendo una nuova strada terapeutica per una condizione tradizionalmente considerata incurabile.

Il dottor Piñal è attualmente il chirurgo più esperto al mondo in questo approccio chirurgico ed è considerato uno dei migliori chirurghi della mano a livello internazionale.
Esito sfavorevole con il trattamento convenzionale
Durante i primi mesi, Alfonso ha ricevuto il trattamento standard per la CRPS, che comprendeva:

• Fisioterapia intensiva (cinque giorni alla settimana per cinque mesi)
• Trattamento farmacologico con calcio, vitamina D, fissatori di calcio e corticosteroidi

Nonostante l’adesione al trattamento, il miglioramento è stato minimo. Dopo circa un anno, lo stesso quadro clinico è comparso spontaneamente nella mano sinistra, peggiorando significativamente la sua qualità di vita e rendendolo dipendente dagli altri per le attività quotidiane come vestirsi e mangiare.

Consulenza specialistica e approccio chirurgico

In qualità di medico, il paziente non era a conoscenza dell’esistenza di un’opzione chirurgica specifica per il trattamento della sindrome di Sudeck fino a quando non ha avuto accesso a informazioni specialistiche. Dopo aver confrontato l’esperienza del dottor Piñal con quella di altri chirurghi della mano a livello nazionale e internazionale, ha deciso di sottoporsi a una visita.

A seguito della valutazione clinica, è stato raccomandato un trattamento chirurgico per entrambe le mani, iniziando dalla mano destra, che era rimasta non funzionale per oltre un anno e mezzo.
L’intervento è stato eseguito in anestesia locale e sedazione, consentendo una valutazione funzionale immediata.
Risultati immediati e recupero funzionale
Al termine dell’intervento alla mano destra, il paziente è stato in grado di chiudere il pugno per la prima volta in oltre un anno, un traguardo significativo dal punto di vista emotivo e funzionale. Successivamente è stata operata la mano sinistra.

Dal primo giorno dopo l’intervento, Alfonso ha riacquistato:
• La chiusura completa del pugno della mano destra
• Il movimento di opposizione del pollice della mano sinistra
• La scomparsa del dolore

Il recupero del movimento di opposizione del pollice, fondamentale per la funzione prensile e responsabile fino all’80-90% della funzionalità della mano, ha permesso al paziente di riacquistare la sua indipendenza e qualità di vita.

Questo caso riflette come un approccio chirurgico specializzato, se correttamente indicato, possa offrire una soluzione efficace per i pazienti affetti da sindrome da dolore regionale complesso che sono refrattari al trattamento convenzionale.

La testimonianza di Alfonso mira a fornire informazioni, speranza e orientamento ad altri pazienti affetti da Sudeck, molti dei quali rimangono per anni in centri di terapia del dolore senza alternative terapeutiche efficaci.