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Distrofia simpatica riflessa o distrofia di Sudeck: diagnosi alternative e soluzione chirurgica

13 gennaio, 2020

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In questo capitolo del suo videoblog, il Dott. Piñal analizza la distrofia simpatica riflessa o distrofia di Sudeck, proponendo scenari alternativi sia nella diagnosi che nelle soluzioni a questa patologia attraverso la chirurgia.

La distrofia di Sudeck, conosciuta anche come sindrome del dolore regionale complesso (CRPS 1 e 2, complex regional pain syndrome) causa nel paziente un quadro di dolore acuto con alterazioni vasomotorie nelle estremità superiori come gonfiore, cambiamenti di colore e temperatura, bruciore o formicolio, tra gli altri. Tali alterazioni causano gravi limitazioni funzionali nella mano e nel braccio, spesso accompagnate da disturbi del sonno

Il suo lavoro e la sua decennale esperienza nell’analisi di casi di questo profilo portano il Dott. Piñal a considerare che la distrofia simpatica riflessa non esiste di per sé, ma è una categoria in cui si fa rientrare il paziente quando vengono superate le capacità diagnostiche. Dal suo punto di vista, quindi, la maggior parte dei casi di sindrome del dolore regionale complesso sono dovuti a patologie sottostanti di origine traumatica o a irritazioni e lesioni nervose.

Il Dott. Piñal ha tenuto a Las Vegas (USA) lo scorso settembre  la conferenza internazionale come invitato alla 74ª edizione del congresso annuale della Società Americana di Chirurgia della Mano, incentrata sulla distrofia riflessa simpatica e sull’errore diagnostico che la caratterizza. Secondo il parere del Dott. Piñal, molti casi di dolore cronico alla mano e al polso che “hanno una giustificazione e, quindi, una soluzione” sono erroneamente diagnosticati come distrofia di Sudeck.

L’argomento principale della relazione – dal titolo “Riflessioni di un chirurgo impegnato: la distrofia simpatica riflessa non esiste”- si basa su una lunga ricerca che comprende l’analisi di più di 100 casi di pazienti che si sono rivolti al Dott. Piñal con una diagnosi iniziale di distrofia simpatica riflessa, ma in cui lui ha identificato altre patologie che è stato possibile affrontare in seguito alla nuova diagnosi.

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